Benoît Chaudron, la forza silenziosa dell'eccellenza
Sylvie, Product Manager e appassionata viaggiatrice, progetta i nostri tour sulla base dei suoi viaggi, con l'occhio di una viaggiatrice appassionata che conosce il territorio e sa come tirare fuori il meglio dalle esperienze delle persone.
Dietro il suo aspetto tranquillo e la sua grande serenità, Benoît Chaudron è alla guida della più importante struttura alberghiera dell’isola, l’Hôtel Club Marina Viva, e allo stesso tempo dirige una struttura a 4 stelle ad Ajaccio. Di fronte a sfide di ogni tipo, risponde con calma costante e notevole efficienza.
Il suo successo è frutto di quella «scala sociale» che è il settore alberghiero. Entrato nel mestiere partendo dal basso, ha imparato sul campo, a contatto con la realtà, forgiandosi una solida esperienza e una visione profondamente umana della professione. Questo percorso autentico gli permette oggi di ispirare un profondo rispetto nei suoi collaboratori. Manager esigente e impegnato, pone la fiducia, la delega e lo sviluppo delle competenze al centro del suo modo di operare.
Ogni mattina, fedele alla sua filosofia, fa il giro della struttura per salutare personalmente ogni collaboratore: addette alle pulizie, tecnici della piscina, team della ristorazione o della reception. Perché sa bene che senza di loro questa favolosa avventura non esisterebbe.
Un leader con il pugno di ferro in un guanto di velluto. La sua esigenza ha un unico obiettivo: la soddisfazione dei suoi clienti. Ha capito che il vero lusso è fare in modo che ogni visitatore si senta atteso, riconosciuto e perfettamente accompagnato.
1. Il percorso
Cosa l’ha spinta a intraprendere la carriera nel settore alberghiero?
Il mio ingresso nel settore alberghiero è avvenuto per puro caso. Educatore di formazione e in possesso di un diploma di bagnino, inizialmente sono entrato a far parte del Marina Viva per una sola stagione. È stato il punto di partenza di un percorso di crescita graduale e appassionato. Inizialmente responsabile del servizio animazione, ho deciso di integrare la mia esperienza sul campo con una laurea in Turismo frequentando corsi serali. Questo doppio percorso, tra pratica e teoria, mi ha portato alla carica di capo reception, prima di assumere la direzione del Marina Viva nel 2008 e poi quella dell’hotel Campo dell’Oro nel 2018.
2. Lo spirito dei luoghi
Il Marina Viva a Porticcio e l’hotel Campo dell’Oro ad Ajaccio: due strutture, due identità. Come descriverebbe l’identità di ciascuna?
Sono due mondi complementari. Il Marina Viva è una vera e propria istituzione del tempo libero: un club stagionale a 3 stelle che pulsa al ritmo dei suoi 1.500 posti letto, 1.000 coperti a cena e 200 collaboratori. Al contrario, il Campo Dell’Oro coltiva un’identità a 4 stelle più raffinata. Aperto tutto l’anno, è un rifugio molto apprezzato da una clientela d’affari, dove regnano la calma, la serenità e un’atmosfera tranquilla, senza animazione.
Cosa vorreste che ogni visitatore conservasse nella memoria dopo il soggiorno nei vostri hotel?
L’immagine di una Corsica accogliente e di una natura magnifica. Voglio che godano di un relax totale a due passi dalla città napoleonica, con la soddisfazione di un eccellente rapporto qualità-prezzo.
3. L’arte dell’accoglienza
Per voi, cosa significa un'accoglienza eccellente?
Significa mettere immediatamente i nostri ospiti nelle condizioni migliori affinché vivano il soggiorno più bello della loro vita. Ciò passa attraverso un sorriso sincero e una gentilezza autentica fin dal primo sguardo. Un'accoglienza di classe è riuscire a creare quel momento magico in cui il cliente entra istantaneamente nello spirito della vacanza, lasciando le preoccupazioni fuori dalla porta.
Qual è quel dettaglio che un cliente non nota quasi mai… ma che fa tutta la differenza in un hotel?
È l’ordine impeccabile dei nostri giardini. Raccogliamo instancabilmente ogni minimo elemento che potrebbe deturpare il paesaggio, affinché nulla rimanga in giro nei vialetti. Questa cura costante, quasi invisibile, testimonia il nostro profondo rispetto per la natura. Il cliente non se ne accorge necessariamente in modo consapevole, ma è proprio questa pulizia assoluta a creare un immediato senso di armonia e benessere.
4. La gestione
Come trasmette i suoi valori ai suoi team?
La mia gestione si basa sulla stabilità e sulla crescita. Non appena possibile, trasformo i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, poiché la sicurezza del posto di lavoro è il fondamento della fiducia, sia in se stessi che nell’azienda. Credo fermamente nella promozione interna: offriamo sistematicamente ai nostri collaboratori l’opportunità di accrescere le proprie competenze. Vedere una cameriera diventare assistente di direzione è il mio più grande motivo di orgoglio. È così che si costruiscono team impegnati e fedeli.
Cosa la rende più orgogliosa del lavoro dei suoi collaboratori?
Il mio più grande motivo di orgoglio è la coesione. Nel nostro settore non esistono ruoli «minori»: abbiamo bisogno di tutti, dalla reception alle cucine passando per i servizi di pulizia, affinché l’intera macchina funzioni. Vedere un intero team unirsi per garantire il successo di un soggiorno mi ricorda ogni giorno che questa avventura è innanzitutto un successo collettivo.
5. Un’arte di vivere
Come spieghereste l’arte di vivere corsa a chi scopre l’isola per la prima volta?
Originario della Touraine, qui ho ritrovato i valori che mi stanno a cuore. L’arte di vivere corsa è innanzitutto il senso della condivisione e della convivialità. È quel desiderio sincero di ridere insieme e di coltivare un autentico «vivere insieme». Al di là dei paesaggi, è proprio questo calore umano che rende l’esperienza sull’isola così unica.
C’è un momento della giornata che apprezza particolarmente al Marina Viva o al Campo Dell’Oro?
Al Marina Viva, è il passaggio quotidiano in piscina. È il cuore pulsante dell’hotel, uno spazio di vita intergenerazionale dove le attività sono pensate per tutti, includendo tutte le età e tutte le disabilità. Al Campo Dell’Oro, apprezzo particolarmente il ristorante che si affaccia sulla piscina. È un luogo di pura condivisione dove si assapora la cucina classica corsa, esaltata dai prodotti del territorio.
La qualità essenziale di un grande albergatore?
È la capacità di unire le persone attorno a obiettivi che abbiano un senso. Oggi poniamo l’ecologia al centro delle nostre priorità. È un impegno che mi sta particolarmente a cuore: dobbiamo agire con responsabilità, per i nostri figli e per la salvaguardia del pianeta.